Paolo Verlaine (1844.1896)
Poesia autografa firmata – Elegie X1
Una pagina in ottavo su carta proveniente dall'Assistenza Pubblica.
Slnd (Parigi 1892).
___________________________________________________________________
Bah! (Non stiamo parlando con lei, signora),
Dopotutto, lasciamoci semplicemente guidare dalla lama.
Lei è gentile, è forte, ha il profumo del mare
Il suo alito è salato e ha un sapore amaro
Lei è rotonda e nervosa, canta, ringhia,
Ed è un veicolo gentile per il mondo,
La sua trasparenza forma anche uno specchio vivente
Riflette il cielo e il suo aspetto in continua evoluzione.
La brezza la accarezza e il vento del nord la frusta.
Speranza, rimpianto o desiderio, l'ala del gabbiano
Vola in giro ed è grigio di notte, rosa di giorno.
Come la certezza o il dubbio in amore…
Lascia che ci porti a fare una passeggiata (niente, mia cara,
(Per quanto ti riguarda) finché è ancora chiaro
E chiaro e misurato in un giusto riflusso.
Non aspettiamo, grandi dei! Che presto non sia più
Tempo, finché, sotto l'improvviso uragano, scoppia
Furioso e malvagio e turbato sotto Ecate
Fatidico e beffardo tra le nuvole contorte:
Come una donna che francamente ha tutti i torti,
Chi si ribella e diventa peggiore della natura,
Una tempesta di rabbia e un turbine di insulti!
Ah! Guai a chi è rimasto intrappolato in quella pentola orribile
In nero
(Beh, mia cara! Com'è stato delizioso questo pomeriggio!)
Paolo Verlaine.
___________________________________________________________________
Nel 1892 Verlaine iniziò a lavorare a una nuova raccolta, Élégies , composta da una serie di dodici poesie in alessandrino, che raccontavano la sua epica storia d'amore con Philomène Boudin.
La raccolta fu pubblicata da Léon Vanier nel 1893.