Francesco Blanche (1921.1974)
Lettera autografa firmata indirizzata a Ernest Raynaud, detto Tréno.
Due pagine in quarto su carta blu.
Parigi, 27 ottobre [1960]
"Non avevamo fatto i conti con Le Canard enchaîné, che non è vincolato né dalla cortesia professionale né dagli inviti che riceve."
Francis Blanche non gradì le critiche apparse su Le Canard enchaîné nei confronti dell'opera teatrale di Félicien Marceau, L'Étouffe-chrétien, in cui interpretava il ruolo di Nerone. Con fermezza e arguzia, espresse il suo disappunto al direttore del giornale satirico, Ernest Raynaud, detto Treno.
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Caro Treno, non è molto coerente! Non è affatto coerente attaccare i colleghi di altri giornali solo per criticare i propri mentre lavorano. Speravamo, il 4 novembre, durante la prova generale, di presentare un "Ripieno Cristiano" ben preparato, che soddisfacesse le aspettative del pubblico... ma non avevamo fatto i conti con Le Canard enchaîné, che non è vincolato né dalla cortesia professionale né dagli inviti che riceve.
È molto scortese entrare in cucina quando la tavola è già apparecchiata in sala da pranzo! Personalmente, non l'avrei fatto. Grazie comunque e cordiali saluti, con riserva! Francis Blanche.
P.S. Quando Marceau scrive "Lo sbuccio con un coltello", non intende "come direbbe Breffort" ma "come direbbe Nerone", che equivale praticamente alla stessa cosa. Cfr. Svetonio: et "morari" producta prima syllaba jocabatur (gioco di parole sul termine "morari", allungandone la prima sillaba). No, decisamente non è molto elegante da parte tua!!!
D'accordo, accetto il paragone diffamatorio tra la moneta e l'anatra... Capito?
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L'opera teatrale di Félicien Marceau, L'Étouffe-chrétien, fu rappresentata per la prima volta al Théâtre Renaissance il 21 ottobre 1960. Francis Blanche interpretò il ruolo di Nerone e Arletty quello di Agrippina.
L'attore era furioso per l'articolo apparso su Le Canard mercoledì 26 ottobre 1960 e il giorno successivo prese carta e penna per esprimere il suo disappunto. Criticò Treno per la sua mancanza di tatto e i giudizi affrettati su un'opera teatrale ancora in fase di sviluppo, la cui prova generale era prevista per il 4 novembre: " È molto maleducato andare in cucina quando la tavola è apparecchiata in sala da pranzo!".
Nonostante la difesa dell'autore Félicien Marceau da parte di Francis Blanche, l'opera fu aspramente criticata, in particolare da Bertrand Poirot-Delpech su Le Monde il 7 novembre : "Ciò che conta è l'impressione dello spettatore: eppure, lungi dal provare questa semplicistica delusione, egli soffre fino al disgusto per le cadute di gusto che gli vengono inflitte, che nulla può giustificare [...] L'intelligenza di Francis Blanche lo consola per le insipide enormizze che è costretto a pronunciare."