Categorie: Autografi - Arte e lettere, MODIGLIANI Amedeo, Nuove uscite
Amedeo MODIGLIANI scrive al suo amico astrologo, Conrad Moricand.
“Il 9 è la luna piena…”
Scrivo per il gusto di scrivere.
Addio.
Modigliani.
Venduto
“Il 9 è la luna piena…”
Scrivo per il gusto di scrivere.
Addio.
Modigliani.
Venduto
Amedeo Modigliani (1884.1920)
Lettera autografata all'astrologo Conrad Moricand.
Una pagina in -8° su carta millimetrata. (Parigi). 8 novembre 1916.
Una lettera straordinaria e commovente di Modigliani, una poesia aggraziata e malinconica, scritta per il gusto di scrivere, conversando sotto la luna.
8 novembre 1916.
Il 9, luna piena.
Carissimo astrologo
Ti scrivo per non dire nulla.
Continuerò, continuerò.
Scrivo per il gusto di scrivere.
Addio.
Modigliani.
Sul retro della lettera, un biglietto scritto di pugno da Moricand indica il percorso per raggiungere rue de l'Odéon, la libreria di Adrienne Monnier, rifugio abituale di Modigliani.
Conrad Moricand (1887-1954), aristocratico bohémien e astrologo di Montmartre, teneva spesso la sua casa di Pigalle aperta a tutti, frequentata da amici pittori e scrittori. Autore di numerosi trattati di astrologia e scienze occulte, Moricand condusse un'esistenza bohémien e strinse amicizia con molti artisti parigini, tra cui Max Jacob (che scrisse la prefazione al suo libro Les Interprètes), Anaïs Nin, Blaise Cendrars, Henry Miller e Modigliani.
Tra il 1916 e il 1918 Modigliani realizzò diversi schizzi di Moricand e due dipinti a olio su tela che lo raffigurano a mezzo busto.
Questa lettera, che a prima vista potrebbe sembrare frutto di un delirio o di una notte di ubriachezza alla Modigliani, suggerisce tuttavia un messaggio simbolico da parte dell'artista, data la specialità del destinatario, Conrad Moricand.
Numerosi disegni e testimonianze confermano il profondo interesse di Modigliani per i simboli e le scienze occulte. Olivier Renault, nel suo libro * Ton devoir réel est de sauver ton rêve* (Éditions Mille et une nuits, 2020), approfondisce l'argomento: " Modigliani si interessò all'ermetismo e all'alchimia mistica fin da giovanissimo. Secondo sua madre, all'età di quindici anni, un amico di poco più grande lo iniziò allo spiritismo. "
La precisa posizione lunare indicata all'inizio di questa lettera ricorda una nota simile che scrisse accanto a un ritratto di Max Jacob nel 1915: " la luna crescente ". Oltre a un legame di parentela tra i due artisti, indubbiamente rafforzato dal fatto che entrambi fossero nati lo stesso giorno (12 luglio), Max Jacob fu un anello di congiunzione cruciale tra Modigliani e Conrad Moricand, poiché scrisse la prefazione al libro dell'astrologo, * Les Interprètes*, nel 1919. Max Jacob, naturalmente, frequentava anche, come Conrad Moricand (come confermato dal retro di questa lettera) la Maison des Amis du Livre, la libreria aperta da Adrienne Monnier nel 1915, che sarebbe diventata un punto di riferimento della scena letteraria di quell'epoca.
Più in generale, l'entusiasmo popolare per lo spazio e i temi astrologici non è estraneo al passaggio della cometa di Halley il 19 maggio 1910, che scatenò una rinascita delle superstizioni in tutto il mondo. Modigliani stesso vi fece riferimento il giorno prima in una lettera all'amico Paul Alexandre: " La cometa (almeno fino alle 6 meno 10) non arriverà. Terribile! ".
D'altra parte, le frasi usate qui da Modigliani, " Ti scrivo per non dire nulla " e " Scrivo per scrivere ", potrebbero altrettanto bene sottintendere possibili allusioni da parte del pittore a incoraggiare Moricand ad analizzare i suoi scritti, nella speranza di potervi leggere la promessa di un futuro più clemente, dopo un anno che segna per il pittore la rottura con Beatrice Hastings, poetessa e critica d'arte britannica, conosciuta nel 1914.
Sono proprio queste formule a conferire a questa lettera tutta la sua forza poetica, riecheggiando così la ben nota passione dell'uomo che conosceva Divina Commedia a memoria
Al momento in cui scriveva questa lettera, Modigliani non sapeva ancora che solo una decina di giorni dopo avrebbe incontrato Leopold Zborowsi, uno dei più grandi mercanti d'arte del suo tempo, che sarebbe poi diventato uno dei suoi più fedeli amici, in occasione della prima mostra " Lyre et Palette ", organizzata da Emile Lejeune e Blaise Cendrars dal 19 novembre al 5 dicembre 1916 a Montparnasse.
Questa lettera, dietro un apparente velo di mistero, ci permette in realtà di intravedere aspetti ricchissimi di Amedeo Modigliani e della sua opera. Svela tutta la poesia di un artista passionale e sognante, la cui stessa calligrafia sembra trascrivere tutta la sua passione e audacia.