Yves TANGUY accetta di illustrare il suo amico Benjamin PÉRET.

"Naturalmente, sono sempre lieto di illustrare il mio vecchio amico Benjamin..."

4.000

Yves Tanguy (1900.1955)

Lettera autografata firmata ad Alain Gheerbrant.

Una pagina in quarto su carta intestata proveniente dalla sua residenza americana.

 Woodbury, 21 gennaio 1947

 

"Naturalmente, sono sempre lieto di illustrare il mio vecchio amico Benjamin..."

Rara lettera del pittore surrealista, in cui esprime dapprima il suo dispiacere per la chiusura della rivista Vrille, e poi accetta di realizzare le illustrazioni per il libro del suo amico Benjamin Péret, Feu central, per le Éditions K.

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"Egregio signore, mi dispiace molto apprendere della di Vrille scomparsa Qui abbiamo sempre sperato che le cose si sarebbero sistemate. Sono, naturalmente, sempre lieto di illustrare il mio vecchio amico Benjamin [Péret] e la ringrazio per aver pensato a me."

Non preoccuparti troppo delle "condizioni" di questa collaborazione. Se vuoi, puoi mandarmi qualche libro o rivista da lì, e mi considererò più che ricompensato per il mio "sforzo". Cordiali saluti, Yves Tanguy. Non so perché la tua lettera sia arrivata così tardi. No, dopotutto, una settimana non è poi così male.

 

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Illustrata con quattro gouache di Yves Tanguy, riprodotte in fototipo, l'opera di Péret, Feu central, fu pubblicata dalle Éditions K nell'autunno del 1947.

, rivista surrealista pubblicata nel 1945, Vrille non ebbe seguito oltre il suo primo numero. Curata da Evrard de Rouvre, la rivista si proponeva di "ristabilire una tradizione dopo questi quattro anni di oblio, presentando testi, nuove testimonianze di un'epoca tumultuosa e della speranza di coloro che trovarono, nel Surrealismo, la forza di contribuire alla ricostruzione del pensiero moderno".

Alain Gheerbrant (1920-2013) è stato a turno editore, esploratore, etnologo, regista, poeta, saggista e memorialista! A 25 anni, nella Saint-Germain-des-Prés della Liberazione, ebbe molti incontri decisivi: Henri Parisot, Benjamin Péret, Jean Carteret, Hans Arp, Antonin Artaud, Georges Bataille… In seguito fondò Les Editions K, una casa editrice atipica che esistiva per tre anni (1945-1948), i cui circa quindici titoli sono tutti dei tesori.

 

 

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