Paterne BERRICHON (1855.1922).
Lettera autografa firmata al poeta Francis Vielé-Griffin.
Tre pagine in ottavo. Nessun luogo né data. Lieve ingiallimento marginale.
Una commovente lettera del poeta che chiede aiuto a Vielé-Griffin, incontrato a casa di Stéphane Mallarmé.
«Signore e caro Poeta, forse sono presuntuoso in questo approccio, avendovi incontrato una sera da Stéphane Mallarmé, ma sono così incoraggiato dalle vostre lodi per la vostra solidarietà! Quindi, permettetemi di essere diretto e schietto: potreste, se potete, aiutarmi a uscire da questa terribile situazione? La mia compagna, una donna di eccezionale talento, musicista e scrittrice, è senza casa, sfrattata, insieme a me, dalla mansarda che ci ospitava. Senza risorse immediate, cosa ne sarà di noi? Io posso farcela. Ma lei è troppo dignitosa per soccombere alle comuni tentazioni del vizio, testimone di tanta miseria femminile, troppo cagionevole di salute per sopportare le privazioni del vagabondaggio! Si è rassegnata all'arresto su una panchina, alla prigione. Ma posso accettarlo? E cosa posso fare?» Questa richiesta d'aiuto, mio caro collega, la pronuncio con disperazione, in preda all'agitazione, ripeto, su sollecitazione di alcuni suoi ammiratori, suoi amici, che non ho autorizzato a nominare. Venticinque franchi per recuperare i nostri effetti personali che sono stati trattenuti, cinquanta franchi per un mese di affitto anticipato, qualche piccolo debito con la lavandaia che si rifiuta di restituirci la biancheria senza essere pagata; circa cento franchi in totale, ecco quanto ci servirebbe per uscire da questa situazione. Ma potrebbe anticiparceli? Capisco che questo denaro, da me, praticamente uno sconosciuto, possa sembrarle un'impresa un po' azzardata, o meglio, no! un semplice atto di carità, ma, sulla Poesia, nostra madre, le giuro la più sincera gratitudine e che la ripagherò, se necessario, per questo servizio per sempre benedetto. Con angoscia, il suo Paterno Berrichon. Oh, rileggendo questa lettera, quanto mi è diventata ripugnante la questione del denaro, e quanto è doloroso essere costretto a ricorrervi! Vi porto questa lettera, pieno di rimorso, anche se riguarda la vita stessa del mio caro amico. Se non dovessi incontrarvi, vi prego di rispondermi al più presto al numero 28 di rue des Lyonnais. Il portiere conserva ancora la mia corrispondenza lì. 28 rue des Lyonnais, dico. Grazie, grazie. PB
Francis Vielé-Griffin (1864-1937) è stato un poeta simbolista francese. Amico intimo di Stéphane Mallarmé, con il quale mantenne un rapporto quasi filiale, fu membro fondatore e presidente dell'Académie Mallarmé.