Categorie: Autografi - Arte e lettere, Nuove uscite, Marcel Proust
Marcel PROUST scrive alla contessa di Lauris.
"Non scrivo al mio caro Georges, perché Dio ha disposto le cose così male."
6.500€
"Non scrivo al mio caro Georges, perché Dio ha disposto le cose così male."
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Marcel Proust (1871.1922)
Lettera autografa firmata a Madeleine Marie Alice Harty de Pierrebourg, contessa di Lauris, moglie di Georges.
Sette pagine in ottavo. Busta autografata. 10 luglio 1912
Kolb, Volume XI, pagine 158 e seguenti.
"Non scrivo al mio caro Georges, perché Dio ha disposto le cose così male."
Questa è l'unica lettera conosciuta di Proust alla contessa di Lauris.
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«Signora, non posso dirle quanta emozione e gioia mi abbia procurato la sua lettera. E le sono profondamente grata. Avevo programmato, e persino fatto lunghi preparativi, per venire a trovarla e ringraziarla presto. Ma poi sono potuta partire solo alle 7 di sera. Ed era troppo tardi. Dato che le scrivo (il che non mi impedirà di venire a trovarla un giorno, se potrò) per non stancarmi, non scrivo al mio caro Georges, poiché Dio ha disposto le cose in modo così sfavorevole che può essere faticoso persino riversare i propri pensieri nel pensiero che si è scelto sopra ogni altro per questo scopo». Ma digli che dev'esserci stato un malinteso tra noi, perché quest'anno, almeno di recente, mentre la mia salute è peggiorata ed è attualmente motivo di seria preoccupazione, d'altra parte sono riuscita – e questa è forse una sfortuna – ad aumentare leggermente i miei orari e persino a uscire di più, tanto che sarebbe stato possibile, seppur raramente, riceverlo la sera, se mi avesse dato quel segno che ho spesso atteso. E soprattutto, non pensi che questo nasconda un rimprovero. Perché se qualcuno lo merita, quello sono certamente io, al quale la lunga sofferenza non ha infine tolto l'intensità dei miei affetti, ma forse un po' di vigilanza e di zelo.
Non vorrei appesantirti con un'altra lunga lettera, visto che ho già approfittato in modo così indiscreto del tuo album. Ma volevo ribadire il mio rammarico per la mancanza di tatto. Mi sono improvvisamente ricordato che conoscevi il Marchese de Ségur. E forse la lieve critica che ho mosso a una delle sue frasi (per quanto naturale, considerando che proviene dalla penna inevitabilmente risentita di Goncourt, che dovrebbe essere il narratore) potrebbe esserti risultata sgradita. Mi dispiacerebbe moltissimo averti causato il minimo disagio, per quanto lieve. In tal caso, ti chiedo di fare ciò che vuoi con questo pastiche e di rimuovere tutto ciò che potrebbe dispiacerti. La prospettiva di collaborare con te non può che rallegrarmi. Soprattutto, non rispondere e fai come meglio credi.
Quanto al titolo di Conte attribuito a Monsieur de Ségur, non si riferisce all'epoca in cui visse Goncourt, ma al fatto che egli era sempre tanto impreciso quanto meticoloso. Nel suo diario, Madamede Beaulaincourt è la Marchesa (o la Baronessa, non ricordo più, ma tutto tranne il suo titolo) de Beaulaincourt. Montesquiou a volte è Duca, a volte Conte, ecc. Vorrebbe condividere tra sua madre, lei e Georges i miei profondi diaffetto , nel senso più vero del termine ; di ammirazione, di gratitudine, aggiungendo a ciò, per sua madre e per lei, un rispettoso omaggio al fatto che Georges non è vincolato da "sesso o età"? Marcel Proust
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Georges de Lauris, amico e confidente di Proust, sposò Madeleine il 26 ottobre 1910. Era la figlia di Madame de Pierrebourg, scrittrice nota con lo pseudonimo di Claude Ferval e assidua corrispondente letteraria dell'autore di Alla ricerca del tempo perduto.