Categorie: Autografi - Arte e lettere, Nuove uscite, George Sand
George Sand, la filosofa, porta conforto alla sua amica.
"Considera la vita come un grande dovere, tanto più bello quanto più difficile è."
Venduto
"Considera la vita come un grande dovere, tanto più bello quanto più difficile è."
Venduto
George Sand (1804.1876)
Lettera autografata firmata a Thérèse Blanc.
Tre pagine e mezza in -8° su carta goffrata con il suo monogramma.
Nohant, 10 aprile [18]63.
"Considera la vita come un grande dovere, tanto più bello quanto più difficile è."
Una bellissima e commovente lettera di Sand in cui offre conforto all'amica dopo la morte del conte d'Aure, avvenuta il 7 aprile 1863.
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“Grazie, grazie, mia cara Thérèse! È così gentile da parte tua avermi mandato questo ricordo di lui, questa ciocca di capelli e questo ritratto. Conserveremo con cura queste reliquiee, nonostante il nostro dolore, non parleremo mai di lui se non con questo tenero sentimento che rasenta una dolcezza delicata. Per te la perdita è più crudele; ti porta via un sostegno così sicuro e devoto! Ah! Siamo ben consapevoli di tutte le sventure che ti colpiranno, oltre al dolore di questa separazione.”
All'improvviso ci si aspetta che tu diventi una donna forte, eppure sei ancora quasi una bambina. Coraggio, povera piccola mia. Tali prove spezzano solo i deboli. Considera la vita come un grande dovere, tanto più bello quanto più difficile. Mi addolora tua madre forse ancora più che te, che almeno hai la forza del futuro davanti a te. Ma per lei, aver conosciuto la felicità tardi e averla persa così presto è amaramente triste. Sii la sua consolazione e, per farlo, supera le tue lacrime di scoraggiamento e la tua paura del destino. Ognuno di noi crea il proprio destino ! Non del tutto, però; c'è il ruolo di Dio nel permettere che veniamo colpiti nei nostri affetti più cari. C'è il ruolo del mondo e dei suoi eventi, che non sempre ci sono favorevoli.
Ma c'è anche la nostra parte, quella della nostra volontà e delle nostre virtù, che è la più forte, perché evoca e trasforma le disposizioni del mondo che ci circonda e perché ci chiede aiuto a Dio.
Non dimentichi che nella mia ultima lettera le ho detto che il signor Buloz era interamente a sua disposizione. Avrà bisogno di ritrovare la volontà e l'energia per il suo lavoro. L'amico che le voleva tanto bene e che la vede ancora ne terrà conto. Con amicizia e rispetto a tutti, e a lei con il mio più sincero affetto. G. Sand.
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Marie-Thérèse de Solms, Madame Blanc (1840-1907), era figlia di Edouard de Solms e Adrienne Olympe de Bentzon. Sposatasi a sedici anni, si separò dal marito a diciannove e cercò fin da giovanissima di guadagnarsi da vivere con la scrittura, con l'aiuto e l'incoraggiamento di George Sand. Sotto vari pseudonimi (Théodore Batz, Th. Bentzon), scrisse un gran numero di romanzi, traduzioni e recensioni, collaborando con la Revue des Deux Mondes e la Revue politique et littéraire.