Claude LÉVI-STRAUSS sta preparando il suo discorso di accettazione all'Accademia.

"Sto leggendo Montherlant e, come ama dire lui, 'non è cosa da poco'."

1.500

Claude Lévi-Strauss (1908.2009)

Lettera autografata indirizzata al suo amico etnologo Isac Chiva.

Due grandi pagine in quarto su carta intestata del Laboratorio di Antropologia Sociale.

Lignerolles. 19 luglio 1973.

 

"Sto leggendo Montherlant e, come ama dire lui, 'non è cosa da poco'."

Claude Lévi-Strauss sta preparando il suo discorso di accettazione all'Accademia di Francia.

_____________________________________

 

"Caro amico, grazie per la tua lettera. Sono felice di sapere che ti sei sistemato per qualche settimana in un paese così bello. Ho visitato il Giura solo una volta, ma ne ho conservato un'impressione molto forte. Qui, dopo alcuni giorni di caldo intenso, abbiamo avuto temporali e da allora il tempo è rimasto fresco e instabile. Nell'ultima settimana, i pittori hanno preso possesso delle stanze al piano terra. Procedono a rilento, dato che sono solo due, e a volte addirittura una sola. Mi dispiace molto non avere uno studio, ma per il momento non faccio altro che leggere Montherlant e, come ama dire lui, 'non è cosa da poco'. La fine non è ancora in vista, e ancor meno quello che potrò dire al riguardo.  

Dal laboratorio, relativamente poca posta e nessuna novità, a eccezione di una lettera di Janine di stamattina, allegata agli ordini di viaggio che la signora Guensquin deve firmare. Allego una lettera della DGRST [Delegazione Generale per la Ricerca Scientifica e Tecnica], in cui non ricordo se abbiamo risposto o meno al loro questionario. In caso contrario, cosa possiamo fare? Ho anche ricevuto una gentile lettera dal Direttore degli Archivi, che mi ringraziava calorosamente per la mia risposta conciliante e si scusava per averci incolpato del disordine negli archivi di vari comuni. Quindi non ho sbagliato a scrivergli in quel modo.

Maranda è venuto a trovarci per due giorni, ma i pittori erano già lì e deve aver avuto una brutta impressione della casa... Vi auguriamo una buona conclusione delle vacanze e cordiali saluti. Claude Lévi-Strauss

 

_____________________________________

 

Isac Chiva (1925-2012), etnologo di origine rumena, arrivò in Francia nel 1948, dove proseguì gli studi. Lavorò al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, divenne responsabile del lavoro pratico all'École Pratique des Hautes Études (direttore dal 1994) e vicedirettore del Laboratorio di Antropologia Sociale insieme a Lévi-Strauss. Infatti, nel 1960, Lévi-Strauss, eletto al Collège de France, gli chiese di assisterlo nella direzione del Laboratorio di Antropologia Sociale (LAS).

_____________________________________

 

Claude Lévi-Strauss fu eletto all'Académie française il 24 maggio 1973, al 29°seggio precedentemente occupato da Henry de Montherlant. Pronunciò il suo discorso inaugurale giovedì 27 giugno 1974.

“Ogni mattina, per vent'anni, dalle 8 a mezzogiorno, si poteva trovare Claude Lévi-Strauss al Laboratorio di Antropologia Sociale che fondò con Isac Chiva nel 1960, dopo la sua elezione al Collège de France. Inizialmente situato in Avenue d'Iéna e poi in Place Marcelin-Berthelot, nell'edificio Chalgrin, il LAS – l'acronimo si affermò rapidamente –, primo laboratorio di scienze sociali del Collège de France, ospitò la rivista L'Homme (1961) e divenne, negli anni '60 e '70, il luogo paradigmatico dell'antropologia francese.

Con la crescente prosperità del laboratorio, si incontrarono etnologi, linguisti e storici, ricercatori, bibliotecari e documentaristi, professori stranieri in visita, segretari, personale temporaneo, giovani e anziani, uomini e molte donne, e in mezzo a questo vivace piccolo mondo delle scienze sociali in via di professionalizzazione, l'alta figura di un uomo sulla cinquantina, che non era solo il leader intellettuale dello strutturalismo, ma anche il rifondatore dell'etnologia francese. » Emmanuelle Loyer – Lévi-Strauss, Flammarion, 2015.

 

Modulo di contatto

Nuovi prodotti