Charles BAUDELAIRE ha organizzato la vendita di "Les Fleurs du Mal" da Bruxelles.

"La mia situazione diabolica non potrà durare ancora a lungo..."

Venduto

Carlo Baudelaire (1821.1867)

Lettera autografata firmata a Julien Lemer.

Quattro pagine in ottavo su carta intestata dell'Hôtel du Grand Miroir, Bruxelles

[Bruxelles] 13 ottobre 1865.

 

"La mia situazione diabolica non potrà durare ancora a lungo..."

Una lunga e importante lettera di Baudelaire, squattrinato ma combattivo, che tentava di organizzare la vendita di Les Fleurs du Mal, Poèmes en prose e Le Spleen de Paris dal Belgio, pochi mesi prima del suo tragico incidente.

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"Mio caro Lemer, la mia diabolica situazione non può protrarsi ancora a lungo. Ti chiedo quindi, prima del ritorno del signor Garnier, di considerare la vendita del libro sul Belgio*, di cui ti invierò domani, o dopodomani, un'analisi, o un molto dettagliato (nonché una nota relativa ai nuovi Fiori del Malee un considerevole fascicolo di poesie in prosa, con una lettera per Yriarte** o per Calonne***, a cui chiederai del denaro per mio conto).

Ho sempre paura di disturbarti, mio ​​caro amico, ed è solo con una certa riluttanza che ti affido degli incarichi. L'indiscrezione mi ripugna. Yriarte mi ha dato del denaro diverse volte al momento del deposito dei manoscritti. Entro la fine del mese ti consegnerò cinquanta poesie in prosa, che andranno ad arricchire *Le Spleen de Paris*. (Alcune sono da Charpentier, ed è impossibile per me sapere se quel vecchio pazzo le accetterà o le rifiuterà.) Ora, supponendo che, di queste ultime cinquanta, venti siano incomprensibili o ripugnanti per i lettori di un giornale, ci sarà comunque materiale a sufficienza per poter chiedere una buona somma.

Scrivo molto lentamente perché l'impossibilità di trovare un buon copista qui mi costringe a scrivere a matita, usando carta da lucido. Per quanto riguarda il Belgio, non vedo altra scelta che il signor Dentu o i signori Faure. Confesso che propenderei più per questi ultimi. Per ottenere la somma maggiore possibile, sarei incline prima a consegnare l' completamente inedita, poi a venderla in un numero considerevole di copie, o meglio, per un periodo di tempo determinato!

Non ha senso, vero, mandarti subito la copia riveduta de I Fiori, con gli inserti? Mi mancano alcuni documenti che si trovano a Honfleur, e non ho né il tempo né i soldi per il viaggio. — Ti ho detto, credo, che la lettera ritrovata di Sainte-Beuve è molto importante e davvero straordinaria. Le altre lettere sono di Deschamps e Custine; gli articoli sono di Gautier, d'Aurevilly, Thierry,ecc.****

Ciò che mi ha spinto a scriverti stamattina è che ho appena letto su un giornale belga che l'opuscolo di Deschamps è stato ristampato. Il 4, il giorno dopo l'arrivo della tua lettera, un certo signor Crabbé è partito per Parigi con un biglietto per te riguardante il signor Deschamps e Casanova. Credo che, essendo belga, il signor Crabbé si sia astenuto dal metterlo in pratica.

Da Rosez ci sono i romanzi di Casanova, 6 volumi, 16,50 franchi (sconto applicato). 1 franco a volume per il contrabbando; — a meno che un amico di passaggio a Bruxelles non se ne occupi. ***** Totale: 2 copie: 16,50 – 16,50 – 6 – 6 / 35,00. Non conosco il prezzo dell'edizione Deschamps. Cordiali saluti, Ch. Baudelaire.

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Nell'aprile del 1864, sommerso dai debiti, Baudelaire partì per il Belgio per un ciclo di conferenze, ma il suo talento di critico d'arte illuminato non riscosse grande successo. Si stabilì quindi a Bruxelles e preparò un opuscolo contro il suo effimero paese d'adozione, che ai suoi occhi rappresentava una caricatura della Francia borghese. L'opera caustica "Il povero Belgio" rimase incompiuta.

In difficoltà economiche, Baudelaire riponeva grandi speranze nell'attivismo di Julien Lemer, giornalista, libraio e direttore della Librairie Centrale di Parigi. Lemer fu l'agente letterario di Baudelaire durante il suo soggiorno in Belgio.

Solo cinque mesi dopo questa lettera, durante una visita alla chiesa di Saint-Loup a Namur il 15 marzo 1866, Baudelaire crollò sui gradini della chiesa. A questo crollo seguirono disturbi cerebrali e afasia. L'emiplegia che ne derivò impedì al poeta di scrivere correttamente e, dal 23 marzo 1866, le sue lettere furono solo dettate.

 

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* Belgium Undressed, un opuscolo incompiuto i cui primi estratti furono pubblicati postumi nel 1887, e successivamente pubblicato integralmente nel 1952 con il titolo Poor Belgium.

** Charles Yriarte, direttore di Le Monde illustré, che rese un sentito omaggio a Baudelaire due settimane dopo la sua morte nel 1867, attraverso una pubblicazione che evidenziava non solo il suo genio poetico ma anche il suo talento come prosatore e traduttore.

*** Alphonse de Calonne, direttore della Revue contemporaine, rivista in cui Baudelaire pubblicò nel 1858 e nel 1860 i testi che sarebbero poi confluiti nelle due parti di Paradis artificiels, con i titoli Le Poème du Haschisch e Un mangeur d'opium.

**** Baudelaire cercò di mettere in luce i suoi sostenitori. Attribuì grande importanza alle opinioni di Sainte-Beuve, nonostante il suo tiepido sostegno. Per la lettera di Sainte-Beuve e le lettere e gli articoli menzionati, si veda l'edizione Pléiade della sua corrispondenza, Volume II, pagine 534 e 934.

***** Il 4 dello stesso mese Julien Lemer aveva chiesto se presso la libreria Rozez di Bruxelles fossero disponibili delle copie delle Memorie di Casanova

 

Bibliografia:

Corrispondenza. Pleiade. Tomo II, pagina 534.

Charles Baudelaire – Lettere 1841 – 1866, Mercure de France.

Charles Baudelaire, una microstoria, Raymond Poggenburg – José Corti 1987.

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