Charles BAUDELAIRE dà notizie di DELACROIX e GAUTIER.

"Si dice che Gautier lascerà Le Moniteur per assumere un incarico al Ministero delle Belle Arti. Il signor de Nieuwerkerkeandrebbe al Senato e il signor Delacroix assumerebbe la direzione dei Musei."

Venduto

Carlo Baudelaire (1821.1867)

Lettera autografa firmata "CB" al suo editore Auguste Poulet-Malassis.

Due pagine in ottavo indirizzate alla prigione di Madelonnettes.

Lieve perdita (senza alterazione del testo) sul 4° foglio dovuta all'apertura del sigillo.

Indirizzo autografo, timbro postale, traccia di sigillo di cera rossa.

Corrispondenza. Pleiade. Volume II, pagina 246.

[Parigi] 6 gennaio 1863.

 

"Il signor Delacroix avrebbe assunto la direzione dei musei."

Bellissima lettera del poeta in cui dà notizie della vita artistica e letteraria di Delacroix, Gautier e Barbey d'Aurevilly al suo editore imprigionato a Parigi.

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"Mio caro Auguste, ti scrivo dalla casa del nostro amico [Charles Asselineau], con il quale ho cenato e la cui gamba è già guarita. Spera di poter uscire alla fine della settimana e chiede il permesso di vederti. – Quanto al tuo famoso regalo, pensa, come me e anche di più, che sia una cosa completamente assurda. – Io non posso accettare niente del genere."

"Continuate a chiedere notizie: – Si dice che Gautier stia per lasciare Le Moniteur per assumere un incarico al Ministero delle Belle Arti. Il signor de Nieuwerkerke* dovrebbe andare al Senato e il signor Delacroix prenderà il posto ai Musei. Si diceva anche che Monselet avrebbe ereditato l'incarico di Gautier nei teatri e un certo signor Chesneau** dallo stesso Gautier al Ministero delle Belle Arti. Infine, per finire in bellezza, F. Desnoyers affermava di ereditare l'incarico di d'Aurevilly a Le Pays. Ma il suo amico Ulysse Pic, che era diventato direttore di Le Pays, non pensava che potesse osare una cosa del genere. Cordiali saluti, CB"

 

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Auguste Poulet-Malassis scontò numerose pene detentive, in particolare per la sua opposizione al Secondo Impero. Nel 1862, la sua negligenza finanziaria e il fallimento della sua casa editrice lo riportarono dietro le sbarre. Andò in esilio a Bruxelles nel settembre 1863, dove pubblicò clandestinamente testi proibiti.

* Il conte Nieuwerkerke era allora Direttore Generale dei Musei Imperiali. Sarebbe stato nominato Sovrintendente Generale delle Belle Arti il ​​29 giugno di quell'anno e senatore nel 1864. Gautier, da parte sua, sarebbe rimasto al Moniteur. Delacroix sarebbe morto pochi mesi dopo, nell'agosto del 1863.

** Ernest Chesneau, protetto e confidente di Nieuwerkerke, scrive la rubrica d'arte per Le Constitutionnel.

 

 

 

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