André Gide, in punto di morte, disilluso, dà notizie di sé.

"Il mio cuore vacilla, ma ti permetto comunque di baciarmi."

Venduto

André Gide (1869.1951).

Lettera autografata firmata a Renée Minet.

Una pagina in quarto. Busta autografa.

Grasse. 7 settembre 1950.

 

"Il mio cuore vacilla, ma ti permetto comunque di baciarmi."

André Gide, vecchio e malato, dà una notizia al suo amico.

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"Cara Renée,  'Disapprovazione'? Certamente no. Ma ero, e sono ancora, troppo stanco per scrivere. E ci sarebbe voluta una lettera così lunga, con infinite 'considerazioni' (tuttavia nessuna piacevole). 'Prometeo'? Credo che ne abbiano già parlato alla radio. E il tuo Leonardo?"

No, no, non mi sento affatto bene , e stamattina ho dovuto chiamare il medico a Vence (che, tra l'altro, mi ha rassicurato: era solo un falso mal di gola). Il mio cuore trema, ma ti permetto comunque di baciarmi. André Gide.

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Gide morì meno di cinque mesi dopo questa lettera, il 19 febbraio 1951 nel suo appartamento parigino in rue Vaneau, all'età di 81 anni.

 

 

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