André GIDE – Corrispondenza letteraria di 8 lettere al suo amico.

"Il tuo esempio non mi incoraggia certo a proseguire più a sud lungo il Nilo. Questa volta mi accontenterò di Luxor, dove ho intenzione di rimanere per altri dieci giorni circa; poi mi dirigerò direttamente ad Alessandria."

Venduto

André Gide (1869.1951).

Corrispondenza con il suo amico René Berthelot.

Un set di sei lettere autografe firmate e due lettere firmate.

Cinque pagine in quarto e quattro pagine in ottavo. Buste.

Parigi, Luxor, Nizza tra gennaio 1929 e aprile 1942.

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Lettera I. Parigi. 5 gennaio 1929. "Mio caro amico, è passato così tanto tempo dall'ultima volta che ti ho visto che non so più se all'inizio non mi rivolgevo a te in modo informale. Ho appena ricevuto questa tua lettera, che mi fa immenso piacere. Avevo già letto con grande interesse il tuo studio sulla Saggezza shakespeariana, ma conoscevo la Saggezza di Goethe solo grazie alle lodi che Marcel Drouin mi aveva rivolto. Ti porterò con me ad Algeri (partirò tra pochi giorni), lieto di averti come compagno di viaggio e di discutere con te di Goethe, un argomento che non si finisce mai di approfondire. Porterò anche, ovviamente, la tua traduzione di Shelley ; sono felice di vedere che hai tradotto l'Epipsychidion, per il quale nutro una particolare predilezione e che rileggerò ancora una volta con te. Grazie di cuore. Con affetto, André Gide." P.S.- In allegato troverete due lettere che avevate dimenticato in uno dei libretti.

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Lettera II. Parigi. 16 dicembre 1929. "Mio caro amico, ho trovato la tua lettera stamattina al mio ritorno a Parigi. Sarei così felice di vedere i tuoi saggi su Shakespeare e Goethe pubblicati sulla Nouvelle Revue Françaiseche sono andato subito a parlare con il direttore e due dei principali revisori. Se per caso hai una copia del tuo manoscritto, potresti inviarla al signor André Malraux, per conto della NRF? Desidero così tanto che questo progetto abbia successo che oso già chiamarlo speranza. Con affetto, André Gide"

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Lettera III. [Luxor. Febbraio 1939] “Caro amico, i tuoi amici mi fanno notare che… ma sarebbe meglio se venissi a parlare con noi ancora un po’. Ho qualcosa di molto importante da dirti. André Gide” 

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Lettera IV. Luxor, 1 marzo[ 1939]. “Mio caro amico, la tua eccellente lettera è una gradita rassicurazione. La attendevo con ansia, poiché ci avevi lasciati – noi Solennichaf, io e pochi altri – piuttosto preoccupati. La sincera ansia con cui la gente mi chiedeva: ‘Hai ricevuto notizie?’ ti avrebbe fatto capire l’affetto che entrambi avete lasciato a Luxor. Questo ‘loro’ include i Chevrier, i Robichon e i Varille. Ti mando i migliori auguri di tutti. Possa la pronta guarigione di Madame René Berthelot permetterti di tornare in Francia senza ulteriori indugi! Ma il tuo esempio non mi incoraggia certo a proseguire più a sud lungo il Nilo. Mi accontenterò, questa volta, di Luxor, dove intendo rimanere per altri dieci giorni circa; poi mi dirigerò direttamente ad Alessandria – dove non oso sperare di trovarti… ma farò comunque delle ricerche.” Avrete compreso, senza bisogno di ripeterlo, il grande piacere che ho provato nel rivedervi e nell'incontrare la signora René Berthelot, alla quale vi prego di trasmettere i miei migliori auguri e i miei più affettuosi saluti. Con la massima attenzione, André Gide.

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Lettera V. Parigi. 13 giugno [1939]. “Caro amico, Sì, ne sarei felicissimo. Mi dispiace un po' di non aver previsto la tua visita, come avevo intenzione di fare al mio ritorno dalla Grecia, e ti ringrazio per non avermelo rinfacciato. Sarò molto lieto di rivederti e, spero, di trovare la signora René Berthelot completamente guarita. Dato che mi dai la possibilità di scegliere, verrò a bussare alla tua porta domani, mercoledì, alle 12:30. Con affetto, André Gide”

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Lettera VI. [Nizza]. 28 gennaio, [19]42. “Cari amici, cari amici, ero un po’ geloso di Roger Martin du Gard, che mi aveva detto di essere stato felice di incontrarvi a Évian. Ma il vostro messaggio mi rallegra. Vi aspetterò volentieri sabato pomeriggio prossimo all’Hôtel Adriatic – sono molto felice di rivedervi entrambi. Con affetto, André Gide”

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Lettera VII. Hôtel Adriatique. Nizza. 6 marzo [1942]. “Cari amici, cari amici, le notizie che Roger Martin du Gard mi ha dato questa sera, sebbene vaghe e incerte, mi preoccupano molto, e sento quanto sia vivida e profonda la nostra vecchia amicizia, che ora si estende a entrambi. Un senso di inquietudine svanirebbe se potessi rendervi anche il minimo servizio. E quanti desideri che questo messaggio mi rassicuri. Credetemi, entrambi, il vostro affezionatissimo amico. André Gide”

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Lettera VIII. [Nizza]. 27 aprile, [19]42. “Caro amico, grazie per la tua lettera. Sono felice di aver ricevuto, prima della mia imminente partenza (mi imbarcherò il 2 maggio per Tunisi), notizie rassicuranti da Madame Berthelot. Ti prego di ribadire il mio sincero affetto per lei. Sono completamente d'accordo con te riguardo alle poesie di Aragona. Stavo pensando di regalarti questo piccolo volume e sono ancora un po' confuso sul costo del rimborso. Roger M. du G. mi ha informato ieri della terribile perdita che ha colpito i tuoi amici della famiglia Parodi. Non li conosco abbastanza bene per scrivergli, ma il mio cuore è colmo di dolore per questa abominevole tragedia. Con sincera devozione, André Gide”

 

 

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