André Breton (1896.1966)
Cartolina autografata e firmata da Paul Éluard.
Una pagina a -12° sul retro di una veduta folcloristica.
Parigi. Dicembre 1919 [secondo il timbro postale]. Mercoledì sera.
Mappa inedita della corrispondenza Breton-Éluard.
Un importante documento di Breton, scritto durante il suo periodo dadaista e agli albori della sua amicizia con Éluard, che indica a quest'ultimo l'indirizzo del Café Certâ, che avrebbe ospitato gli incontri bisettimanali del futuro gruppo surrealista. Si tratta della prima menzione manoscritta del caffè fondato dallo scrittore basco Certâ.
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“Caro Paul Eluard, questo caffè è decisamente poco confortevole. In futuro, nei prossimi mercoledì e sabati, ci incontreremo dalle 17:30 alle 19:00 da Certa, Passage de l'Opéra, Galerie du Baromètre (all'ingresso del Théâtre Moderne). Credo che questi incontri saranno molto piacevoli. Soprattutto perché Madame Grindel non esita a venire quando si sente un po' assennata. Le porga i miei saluti. Con affetto. Alla prossima? André Breton.”
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Fu nella primavera del 1919 che André Breton cercò di entrare in contatto con Paul Éluard. Lo invitò a una letturadell'Anicetall'Hôtel des Grands Hommes, in Place du Panthéon. In seguito, Breton contribuì con diversi testi alla piccola rivista Proverbe, fondata da Éluard.
Alla fine del 1919, nel pieno della transizione del movimento dadaista, Breton decise di riunire i suoi compagni al Certâ, un caffè-enoteca nel Passage de l'Opéra, immortalato dopo la sua scomparsa da Aragon ne Le Paysan de Paris : " Fu in questo luogo che, verso la fine del 1919, io e André Breton decidemmo di riunire d'ora in poi i nostri amici, per odio verso Montparnasse e Montmartre, per il gusto per l'ambiguità dei passaggi e sedotti senza dubbio da un ambiente insolito che sarebbe poi diventato per noi così familiare; era il luogo che divenne la sede principale degli incontri dadaisti ".