Categorie: COLETTE, Nuovi arrivi
COLETTE è sospettata di adulterio dal marito Jouvenel.
"abbraccio mentre ti immergo nelle lacrime. Colette, ahimè, de Jouvenel."
Venduto
"abbraccio mentre ti immergo nelle lacrime. Colette, ahimè, de Jouvenel."
Venduto
Sidonie Gabrielle Colette, detta COLETTE (1873-1954)
Lettera autografata firmata a Philippe Berthelot.
Tre pagine in quarto su carta bluastra.
29 gennaio 1920.
"Impedite un incontro sanguinoso tra questi due uomini!"
Sospettata di adulterio, Colette si scontra con la disperazione del marito, Henry de Jouvenel.
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«Mio caro amico, vengo a chiederti di intercedere per una questione molto dolorosa, affidandoti la tua vecchia amicizia. Ecco di cosa si tratta: stamattina mi è stata recapitata, indirizzata a me a mio nome e su carta del Senato, una lettera di Jonnart [Senatore Célestin Jonnart], il quale – con toni affettuosi e intrisi di quel fascino che in letteratura viene ovunque definito “il fascino Jonnart” – si rammaricava di non aver potuto pranzare con me in un ambiente intimo.
Mio marito ha letto questa lettera… Ah! Povero amico mio, che scena! Naturalmente, ho gridato la mia innocenza, con accenti che possono scaturire solo dal cuore di una donna innocente! Invano: il dubbio si è insinuato nella mente di Sidi. Un terribile sospetto rovina il mio presente, avvelena il mio passato. "Jonnart, Jonnart…" mormora il miserabile, che ora non è che l'ombra di se stesso.
Non l'ho forse colto sul fatto? —vedi fino a che punto arrivano la sua follia e la mia sfortuna! —non l'ho forse colto, nell'alba livida ( le undici del mattino, ma soprattutto lirismo), chino su due ritratti: quello di Jonnart e quello di sua figlia! Stava cercando —ah, il pazzo! —tra questi due volti di così diversa bellezza, una qualche fatale somiglianza...
Ecco dove mi trovo, mio caro amico. Tu che mi conosci da due anni, tu che conosci il dolore straziante in cui la morte di Clemenceau mi ha gettato, cerca di convincere Sidi! Impedisci uno scontro sanguinoso tra questi due uomini! Faccio appello alla tua compassione e ti abbraccio, in lacrime. Colette, ahimè, de Jouvenel.