Sophie de MONNIER – Lettera autografa firmata a MIRABEAU.

Lettera autografata firmata a Mirabeau.

Importante documento scritto nelle prime due pagine da Padre Maillet, confessore delle Clarisse; poi nella terza pagina da Sophie de Monnier che si rivolge direttamente al suo amante, Mirabeau.

Venduto

(MIRABEAU)

Sophie de MONNIERPadre Claude MAILLET

Lettera autografata firmata a Mirabeau.

Due pagine in quarto. Indirizzo. Sigillo di ceralacca.

Gien-sur-Loire. 27 aprile 1781.

Importante documento scritto nelle prime due pagine da Padre Maillet, confessore delle Clarisse; poi nella terza pagina da Sophie de Monnier che si rivolge direttamente al suo amante, Mirabeau.

«Signore, basta possedere un'anima, e un'anima resa sensibile dall'esperienza, per simpatizzare con la sventura altrui. La vostra amica, che la vostra comune disgrazia ha condotto in questa casa, sta senza dubbio contemplando un destino più felice e possiede tutte le qualità capaci di ammorbidire anche i cuori più induriti. Mi congratulo ogni giorno con me stesso per il fatto che la Provvidenza mi abbia posto in questa comunità, affinché io possa avere il merito e la gloria di aver potuto alleviare la sua sofferenza e alleggerire, per quanto in mio potere, il giogo della prigionia. Le sono stato di ben poco aiuto e non ho altro merito che la benevolenza. Non ho parole abbastanza forti per esprimere la mia profonda gratitudine per il vivo interesse che avete dimostrato nei miei confronti, alla presenza del Gran Elemosiniere. Era stato decretato dall'eternità che la vostra amica sarebbe stata la fonte della mia gloria e della mia felicità, e che voi sareste stati l'angelo che mi avrebbe gettato nella piscina.» Al vostro primo avviso, adempirò al mio dovere verso Sua Eminenza. Considero un vero onore e un sincero piacere ripetere per tutta la vita che sarò debitore a voi e al vostro amico per il titolo di Predicatore di Corte. Siate certi che Madame de Monnier può disporre di me in ogni cosa e in ogni momento. Sarei lusingato, nel dimostrarle la mia completa devozione, di potervi dimostrare la mia perfetta gratitudine e i sentimenti di più alto rispetto con cui ho l'onore di essere, signore, il vostro umilissimo e obbedientissimo servitore. Maillet, Confessore delle Clarisse.

 

«…potrebbe essere; bisogna sapere, in ogni caso, cosa tu e (…) potete fare. Quando vedi Tagnerette, chiedigli se ha conservato i versi che gli hai dato; se li ha ancora, sarei molto felice se te li restituisse. Puoi usare qualsiasi pretesto tu voglia, purché non sia quello vero; è molto meno per la signora che per suo marito (…) Addio, caro amato e adorabile marito. Padre mi ha chiesto se pensavo fosse più onesto da parte sua scriverti direttamente piuttosto che mandartelo tramite me; ho preferito questa soluzione. Il sacerdote di San Luigi è apparentemente caduto in disgrazia; è piuttosto anziano, e penso che questo non lo ringiovanirà. Padre sarà lieto se gli consegnerai il suo sermone per San Luigi, ma non pensa che lo riguardi.» A proposito della nostra condanna, mi ha detto che c'è un vizio di forma che potrebbe esserti utile: è stata eseguita senza essere ratificata dal Parlamento , e un baliaggio non ha quel potere, nemmeno quello di marchiare a fuoco e frustare, figuriamoci di decapitare, soprattutto quando si tratta di un uomo del tuo rango. Non mi sembra un'osservazione da poco. Condividila con i tuoi avvocati e, soprattutto, figlio mio, fa' che agiscano secondo la procedura e le prove, non in base alle tue conclusioni, perché li temo.

 

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