Raro e lungo manoscritto autografo firmato da Alfred JARRY – Speculazioni.

Le formidabili e divertenti "speculazioni" di Jarry – pubblicate nel numero 192 di La Revue blanche il 1° giugno1901 – dimostrano con l'assurdità le aberrazioni del sistema giudiziario e la giustizia del futuro (Abbé Bruneau); la stupidità delle considerazioni "nazionaliste" in materia di naturalismo (Les arbres français); e gli svantaggi imprevisti e ridicoli della lingua universale (Le langage instantané).

9.000

Alfredo JARRY (1873.1907)

Manoscritto autografo firmato – Speculazioni.

Otto pagine in quarto tratte da un quaderno.

Istruzioni del tipografo scritte a matita blu.

Slnd [1901]

 

Rarissima prima bozza manoscritta di Jarry, con cancellature e correzioni, di una colonna di La Chandelle verte intitolata " Speculazioni " e contenente tre testi: " Abbé Bruneau. – Les Arbres français. – Le Langage instantané. "

Le formidabili e divertenti "speculazioni" di Jarry – pubblicate nel numero 192 di La Revue blanche il 1° giugno1901 – dimostrano con l'assurdità le aberrazioni del sistema giudiziario e la giustizia del futuro (Abbé Bruneau); la stupidità delle considerazioni "nazionaliste" in materia di naturalismo (Les arbres français); e gli svantaggi imprevisti e ridicoli della lingua universale (Le langage instantané).

_____________________________________________________________

 

Abbé Bruneau. Martire e vittima del segreto confessionale intatto, o assassino? Assassino, dicono i giornali, poiché la persona che avrebbe fatto rivelazioni sul letto di morte non è morta. Poco più avanti avremmo letto: assassino, perché la vittima non è morta. Finalmente, sembra che ora abbiamo la prova che l'abate Bruneau abbia effettivamente commesso il crimine e che non vi sia stato alcun errore giudiziario. Non siamo ancora del tutto abituati all'idea che ci sia sempre un errore giudiziario. Non è impossibile che tra qualche decina di secoli, quando si diffonderà l'opinione che virtù e crimini siano sociali e arbitrari, comprenderemo che esiste un solo errore giudiziario grave quanto la condanna di un innocente: quello di condannare un uomo che le nostre consuetudini considerano colpevole. Crimini o buone azioni, in quei tempi utopici, non saranno altro che diversi modi di vivere per le persone oneste. Pertanto, per comodità ed evitare facili confusioni, diremo: "Il signor X..., l'uomo onesto che ha istituito un premio alla virtù; il signor Y..., l'uomo onesto che ha assassinato un'anziana signora."

 

Alberi francesi. La "Sezione della Patria Francese del quartiere Plaisance" invia vari "saluti" ai "consiglieri comunali nazionalisti francesi della città di Parigi". Con quale aberrazione li hanno inviati tutti insieme? La mente umana non è in grado di spiegarlo. I membri della suddetta Sezione erano particolarmente turbati dalla relazione, presentata in aprile, dal signor Bouvard, architetto capo dei lavori pubblici di Parigi, "che propone, innanzitutto, di trasformare il Campo di Marte in un parco, circondato da palazzi, che si estenda fino alla Senna e si congiunga con gli attuali giardini del Trocadéro". Il loro patriottismo si ribellava all'idea di vedere "questi palazzi che dovrebbero essere costruiti e collegati da una galleria in stile italiano!". E dichiarano che sarebbe "utile e morale, oltre che piacevole, piantare alberi di una specie autoctona francese nel Campo di Marte trasformato".

Non discuteremo della moralità o dell'utilità di questo progetto, ma della sua idoneità, o meglio, della possibilità della sua realizzazione: se permettessimo solo alberi di specie autoctone francesi, non ci sarebbero alberi. Infatti, se consideriamo i vari alberi che solitamente costeggiano le passeggiate pubbliche, dovremmo escludere:

Il platano (Platanus acerifolia), originario dell'Asia mediterranea e di cui esiste una varietà anche in Nord America;

L'ippocastano (Aesculus hippocastanum), il cui nome completo è, come sappiamo: ippocastano;

L'olmo (Ulmus campestris), diffuso in tutta Europa;

Il tiglio (Tilia sylvestris), che cresce in Olanda, Polonia, Canada e Ungheria, e che va designato con il termine tedesco Linde quando si vuole parlare della sua ombra, riservando il termine francese quando si usa la sua tisana; 

Il cedro del Libano, quell'ebreo;

Il candelabro a gas: i francesi, infatti, rifiutarono il gas di illuminazione proposto dal loro connazionale, l'ingegnere Lebon, e lo accettarono solo quando fu importato dall'inglese Taylor. Quanto alla colonna cava del candelabro, essa è di origine etrusca;

Il palo del telegrafo: la prima idea del telegrafo elettrico è attribuita a Soemmering di Monaco;

La forca: caduta in disuso ovunque, è ormai naturalizzata come inglese;

Gli alberi genealogici dei cittadini francesi, di origini varie ed esotiche, la più antica delle quali è germanica.

Difficilmente riusciremo a vedere le sue foglie distese nel vasto, piatto e desolato spazio del Campo di Marte, e anche allora, se i paesi oltreoceano non lo contesteranno, l'Albero della Libertà... in libertà.

 

Lingua istantanea. Questo mese, i parlamentari dell'Alta Savoia hanno presentato una petizione alla Camera dei Deputati per l'istituzione a Parigi di una scuola modello per la "lingua istantanea". Si tratta di un alfabeto universale che riassumerebbe tutti gli alfabeti del mondo in 45 lettere comuni, inaugurando un'ortografia unica ed estremamente semplice per tutte le lingue. I principi, altrettanto universali, della lingua istantanea sono: "Una lettera per ogni suono; lo stesso suono riprodotto dalla stessa lettera in tutte le lingue in cui è presente". 

“Una lettera per ogni suono” implica, se abbiamo ben capito, tante lettere quanti sono i suoni; secondo questo metodo, in francese, invece di cinque vocali semplici, delle loro combinazioni in dittonghi e dei loro accenti lunghi o brevi, ce ne sarebbero almeno quindici. Un numero molto limitato di queste quindici lettere (che dovrebbero essere inventate, dato che vogliamo lettere isolate) potrebbe essere riutilizzato per scrivere altre lingue. Avremmo bisogno, invece dellai e dellau, attualmente comuni a diverse lingue, di nuovi caratteri per l'ai, iou ed eu, il ou eu … Milioni e miliardi di risparmi, dicono gli opuscoli: sì, avremmo bisogno di un miliardo di lettere.

 

 

 

Modulo di contatto

Nuovi prodotti