Paolo Verlaine (1844.1896)
Poesia autografa firmata – Santa Teresa.
Una pagina in-8° n. 1 (Vincennes. Giugno 1887)
Sul retro, un frammento autografo di Verlaine a pagina intera, barrato.
Un magnifico sonetto del poeta, presente nella seconda edizione della sua raccolta Sagesse.
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Santa Teresa vuole che la povertà sia
la regina di questo mondo, e letteralmente!
Dice poche parole su questo governo
e non si sofferma sui dettagli;
Ma il punto, a suo avviso, quello che va compreso
e creduto, è questo, per il quale lo elogia:
il libero arbitrio valuta, discute e negozia.
Poi la povera anima decide e segue la propria strada.
Chi potrà fermarlo? Non desidera altro
che essere un giorno tra gli eletti,
servo onnipotente, sovrano onnipotente.
Prodigo e sprezzante di tutto ciò che possiede,
ma accumulatore compulsivo solo di ciò che conosce.
Che suddito fiero e libero, che regina!
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Pubblicata per la prima volta su Le Décadent dal 1°al15 luglio 1888 con il titolo Sonnet, la poesia trovò il suo posto l'anno successivo nella seconda edizione di Sagesse (pezzo XIX). Verlaine scrisse in alto: " VIII " e, a destra, " Felicità".
Sul retro, una pagina autografa di Verlaine interamente barrata: Frammento di un'opera teatrale in cui compaiono il tenente Harris, il signor O'Keene, Tom Burnett…. Vicario VII, 992; Montel, pp. 22-26; Van Bever & Monda, pp. 20-21; Carteret Romantique II, pp. 420-422; Verlaine, Oeuvres poétiques complètes, Pléiade, p. 219.
Montato su un foglio di carta, che ne rivela il retro.