La collezione di Madame de Pierrebourg entusiasmò Marcel Proust.

"Sono stupito che il dolore possa creare un poeta."

4.500

Marcel Proust (1871.1922)

Lettera autografata firmata a Georges de Lauris.

Tre pagine e mezzo, in quarto. 44 rue Hamelin [circa marzo 1920]

Kolb, Volume XIX, pagine 151-152.

"Sono stupito che il dolore possa creare un poeta."

La pubblicazione della raccolta da parte di Madame de Pierrebourg (suocera di Lauris) entusiasmò Proust, che incaricò l'amico Lauris di informarlo.

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"Mio caro Georges, solo poche parole per dirti quanto mi addolora essere troppo malata per vederti, se non, molto raramente, in orari irragionevoli. La mia salute mi ha finora impedito di scrivere a Madame de Pierrebourg a proposito del suo libro [La Trace de ses pas, pubblicato con lo pseudonimo di Claude Ferval] , che trovo ammirevole. Saresti così gentile da dirglielo prima che io le scriva? Opere teatrali come la prima, come quella in cui apprende la terribile notizia, come quella indirizzata alla figlia, e tante altre, rimangono indimenticabili. Mi stupisce che il dolore possa trasformare un poetaa questo livello, e non certo un poeta sciolto e divagante come quello di Le Pélican [allusione ad Alfred de Musset], ma con la concisione, la solidità lapidaria di Hervieu. Saresti davvero così gentile da dirgli tutto questo? Mi faresti un grande piacere. E tu, mio ​​caro Georges, che fine ha fatto la tua carriera letteraria?" E come sta Madame de Lauris? Le mando i miei più cordiali saluti, Marcel. Credo che Madame de Pierrebourg abbia ricevuto una lettera che, grazie a uno scambio di rispetto e alla sua indulgenza, è coincisa con l'invio del suo libro, avvenuto lo stesso giorno.

 

 

 

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