Claude Lévi-Strauss (1908.2009)
Lettera autografata indirizzata al suo amico etnologo Isac Chiva.
Due grandi pagine in ottavo su carta intestata dell'Hotel Okura di Tokyo (cancellate).
Isole Oki [Giappone]. 16 novembre 1977.
"Ho ricevuto la tua lettera datata 10 sull'isola di Oki, nel Mar del Giappone."
L'antropologo descrive le usanze orientali delle isole Oki, situate nel Mar del Giappone.
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"Mio caro amico, ho ricevuto la tua lettera del 10 sull'isola di Oki, nel Mar del Giappone, alla quale rispondo con questo biglietto scarabocchiato in modo un po' scomodo in una locanda giapponese dove, come sai, non c'è molto su cui sedersi o scrivere, se non forse con un pennello. Quanto alla tesi di Menset, è ovviamenteuna data un po' azzardata, ma ho letto il testo durante l'estate e ho preso qualche appunto. Non mi ha fatto una grande impressione e dovrò rinfrescarmi la memoria prima del 5; ce la farò. Puoi quindi confermare il mio accordo per il 5 o il 6, e ti ringrazio per quello che hai fatto."
Dato che siamo arrivati a Oki ieri sera, non ho ancora nulla da dire al riguardo. La città principale, Saigo, sembra un piccolo villaggio e il panorama visto dall'alto è davvero incantevole. Gli abitanti vivono principalmente di pesca e, in misura minore, di agricoltura. A quanto pare, sono fanatici della corrida.Mi è stato detto ieri sera che ogni famiglia benestante possiede un toro, nutrito con riso pestato, grano, fagioli e uova, e ogni animale ha un posto prestabilito in una gerarchia di toreri. Arriva alla corrida magnificamente bardato. È un peccato non poter assistere a una corrida durante i quattro giorni che trascorreremo qui. Poi, a partire da sabato sera, si parte per Tokyo per una settimana, e si torna a Parigi il 26.
Dì a Evelyne che ho ricevuto la sua lettera e ringraziala. Cercherò di procurarmi a Tokyo il libro su Yamaguchi che mi ha consigliato, di cui mi ha dato il titolo. Nonostante tutte le cose belle e interessanti che vedremo qui, saremo così impegnati in tante cose che Parigi ci sembrerà un'oasi di pace! Spero che il laboratorio non ti abbia dato troppi problemi e che riusciremo a cavarcela nei prossimi anni, nonostante il rinnovo del budget senza aumenti. Ovviamente dovremola cinghia. Con i più cordiali saluti, Claude Lévi-Strauss.
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Isac CHIVA (1925-2012), etnologo di origine rumena, arrivò in Francia nel 1948, dove studiò, lavorò al Museo delle arti e delle tradizioni popolari, divenne responsabile dei lavori all'École pratique des Hautes Études (direttore, dal 1994) e vicedirettore del Laboratorio di antropologia sociale insieme a Lévi-Strauss.